AnnaLuana Tallarita scritti e teorie sullo strumento voce

Voci ideali e amate di quelli che morirono, di quelli che per noi sono persi come morti. Talora esse ci parlano nei sogni, e le sente talora tra i pensieri la mente. Col loro suono, un attimo ritornano suoni su dalla prima poesia della vita come musica, a notte, che lontanando muore.

 

( Kostantinos Kavafis, dal sito

di D. STRATOS)

Come usare la voce Organi ed emissione

AnnaLuana Tallarita Vocal coach, Il potere della voce

 

Chiunque utilizzi la voce per lavorare: professori e insegnanti, operatori sociali, animatori di comunità, politici e oratori dopo aver parlato a lungo necessitano della consapevolezza di un uso costante del tono della voce dal fasidio ad emettere la voce magari dopo aver urlato un pò fino ad un abbassamento vocale il passo è breve. Occorre tener presente quella correlazione presente tra gli organi preposti all’emissione vocale, alla respirazione, al ritmo e al corpo, per avere chiaro come e con quali accortezze oltre che con quali tecniche, usare e avere potere attraverso lo strumento voce. Un discorso più da approfondire e quanto e come utilizzare lo strumento e le infinite possibilità che offre. Per chiunque operi con la voce. Innanzi tutto teniamo presente che è fondamentale la correlazione tra la Respirazione e l’insieme degli organi preposti all’azione Respiratoria: prima fase : acquisizione dell’aria ossigenata all’interno dei polmoni che si allargano all’interno della cassa toracica facilitando il diaframma muscolo a mezzaluna a porsi in posizione piatta e orizzontale. Alla decotrazione polmonare succede il risistemamento del diaframma Il flusso d’aria riceve una forza propulsiva al suo rilascio che va dosata in base all’esito che se ne vuol avere nell’emissione del suono. Uscendo dalla bocca l’aria passa attraverso le corde vocali.

Gli organi preposti alla vocalità

A questi primariamente fanno parte le corde vocali Due membrane che nel momento in cui vengono a contatto con l’aria vibrano avvicinandosi o discostandosi ed in base a tale posizione che acquisiscono favoriscono la formazione di suoni più gravi o più acuti nel momento in cui le vibrazioni cambiano per numero al secondo. L’avvicinamento delle corde vocali è alla base dell’intensità sonora. Derivata dalla risposta reattiva che tali membrane oppongono alla forza dell’aria. Il loro movimento favorisce la modulazione dell’aria e l’emissione del suono. Si uniscono a questo procedimento gli altri organi: la bocca, le mandibole , la lingua e le varie cavità risonanti del viso.

 

La fase di inspirazione è un processo delicato che dovrebbe avvenire solo attraverso le narici in modo da permettere all’aria inspirata di arrivare ripulita nei polmoni. Questi nell’emissione del fiato utile all’emissione sonora rivestono una funzione di mantice così che se sono messi nella facoltà di effettuare una completa espansione riempiendosi in modo completo di aria, favoriscono l’appiattimento completo del diaframma. Riuscendo così ad avere molto spazio per l’aria raccolta e altresì una spinta adatta alla sua successiva emissione.

 

Qui chiaramente la modalità usata per la respirazione risulta essere fondamentale. In quanto “prendere” poca aria attuando una respirazione di petto o clavicolare, non consente una conseguente emissione del fiato atta ad un uso del suono nè di potenza e nè di tenuta, in base al suono che si vuol produrre.

 

Ma il “biglietto da visita” voce richiede altresì ulteriori caratteristiche.

 

Quali capacità di affascinare all’interno della comunicazione stessa. Convincere, o mantenere alta l’attenzione. Permettere di dar forza a focus recici. O addirittura concentrarsi nella manipolazione comunicativa. E li intercorrono tanto il corpo qanto la voce, la postura l’odore e ulteriori fattori della persona.

 

Se i muscoli preposti a coadiuvare le membrane o corde vocali comiono un lavoro improprio si corre il rischio di incorrere in patologie anche gravi come i noduli. Parlare utilizzando un basso tono della voce utilizzando un suono deciso e chiaro è sempre utile nel caso di classi numerose.

 

Lì l’ascolto supera la tendenza a gridare, che a nulla porta. L’esercizio iniziale richiedeuna certa concentrazione sul respiro favorendo una tranquillità corporea. La Respirazione è la vita stessa. Viviamo in quanto respiriamo e fino a che lo facciamo abbiamo l’afflato vitale. Questo insieme al ritmo, si pensi a quello del cuore, sono alla base di ogni cosa e come tali anche alla base della fonazione e della voce.

 

Tutto quello che è definito come stato tensivo determina l’aterazione respiratoria della persona e da lì la modifica momentanea di tutti gli organi preposti alla fonazione. Vivere dentro e fuori dal corpo è l’immagine chiara dei fenomeni di inspirazione ed espirazione. Respirare bene significa pertanto tendere a un equilibrio tra le due dimensioni dell’essere.

Una comunicazione efficace

potenzialmente accresce la capacità di attenzione dinnanzi a chi riceve accoglie in posizione di ascolto.

 

Pertanto arrivare a utilizzare lo strumento voce e dipanarlo in ogni sua potenzialità contribuisce alla qualità del relazionamento umano, favorendo una consapevolezza delle prorie potenzialità. Inoltre si tenga ben presente che la voce così come le impronte digitali è unica e inimitabile in modo totale per ciascun individuo.

 

Dunque questa sua capacità connotativa così forte dimostra come averne il totale controllo, avere il potere della proria voce, può condurre ad effetti straordinari, nella comunicazinoe, nel canto, nella quotidianità .